La pagina si sta caricando. Un attimo di pazienza...

Agevolazioni e finanziamenti | Tecno Sicur

Agevolazioni e Finanziamenti

 

1. Detraibilità Fiscale
Torna all’indice

1. Detraibilità fiscale

La detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia è prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi).

Dal 1° gennaio 2012 l’agevolazione è stata resa permanente con decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef.

La detrazione spetta per le spese relative ai lavori eseguiti su immobili adibiti ad abitazione principale, a chi ha sullo stesso  un diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento (esempio usufruttuario, locatario, comodatario ecc.) e ai familiari conviventi del possessore o del detentore purché sostengano le suddette spese e siano a loro intestate fatture e bonifici.

Negli ultimi anni la normativa che regola la materia è stata più volte modificata.

Attualmente, e fino al 31/12/2016, la detrazione è pari al 50% con un limite di spesa annuale pari ad € 96.000,00 per unità immobiliare.

Dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% ed il limite annuale di spesa sarà ridotto a 48.000 euro per unità immobiliare.

 

Tra le principali regole e i vari adempimenti modificati da altre recenti disposizioni si segnala:

■  l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara

■  la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno  l’obbligo di operare

■  l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori

■  la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile

■  l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali

■ l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

 

 

2. Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali
Torna all’indice

2.1. Per quali lavori spettano le agevolazioni

L’installazione di inferriate di sicurezza rientra tra i lavori la cui spesa è ammessa alla detrazione fiscale.

In particolare, secondo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, trattasi di:

 Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).

In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

■ rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici

apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione

porte blindate o rinforzate

■ apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini

■ installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;

■ apposizione di saracinesche

■ tapparelle metalliche con bloccaggi

■ vetri antisfondamento

■ casseforti a muro

■ fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati

■ apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

 

 

3. Adempimenti per chi intende usufruire della detrazione fiscale
Torna all’indice

3.1 Documentazione

Gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione sulle spese di ristrutturazione sono stati, negli ultimi anni, semplificati e ridotti.

In particolare, dal 14 maggio 2011 è stato soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate e quello di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.

E’ sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

In particolare, oltre ai documenti indicati più avanti (comunicazione all’Asl, fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento), il contribuente deve essere in possesso di:

■ domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)

■ ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta

■ delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese

■ dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi

■ abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

I condomini che, non avendone l’obbligo, non hanno nominato un amministratore, per beneficiare della detrazione per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni dovranno obbligatoriamente richiedere il codice fiscale ed eseguire tutti gli adempimenti previsti a nome del condominio stesso (circolare n. 11/E del 21 maggio 2014).

Anche i documenti giustificativi delle spese relative alle parti comuni dovranno essere intestati al condominio.

Per quanto riguarda i pagamenti, è necessario effettuare i bonifici indicando, oltre al codice fiscale del condominio, anche quello del condomino che effettua il pagamento.

3.2 Comunicazione all’Azienda Sanitaria Locale.

Deve essere inviata all’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:

■ generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi

■ natura dell’intervento da realizzare

■ dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione

■ data di inizio dell’intervento di recupero.

La comunicazione non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare all’Asl.

Nello specifico il D.Lgs. 81/2008, recante norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, all’art. 99 prescrive tale onere comunicativo solo nel caso in cui i lavori siano eseguiti da più imprese, anche non contemporaneamente, ovvero da un’unica impresa qualora la stessa impieghi un numero non inferiore a 200 uomo-giorno. Sicché, salvo il caso in cui l’installazione di inferriate si inserisca in un più ampio lavoro di ristrutturazione per cui è prevista la compresenza di più imprese, il numero di addetti non copre il suddetto requisito numerico e quindi alcuna notifica deve essere eseguita.

3.3. Pagamento tramite bonifico bancario.

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino:

■ causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)

■ codice fiscale del soggetto che paga

■ codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Esempio di causale:

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986

Pagamento fattura n. _______________________

del ______________________________________

a favore di ________________________________

partita Iva _________________________________

eseguito da CF_____________________________

 

Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere pagate con altre modalità.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.

Se il bonifico contiene l’indicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 13 maggio 2011 era obbligato a presentare il modulo di comunicazione al Centro operativo di Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono riportare in un apposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale indicato sul bonifico.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.

Se l’ordinante del bonifico è una persona diversa da quella indicata nella disposizione di pagamento quale beneficiario della detrazione, in presenza di tutte le altre condizioni previste dalla norma, la detrazione deve essere fruita da quest’ultimo (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015).

3.3.1. Pagamento tramite finanziamento.

Se i lavori sono stati pagati da una società finanziaria che ha concesso un finanziamento al contribuente, quest’ultimo potrà ugualmente richiedere l’agevolazione, in presenza degli altri presupposti, a condizione che:

■ la società che concede il finanziamento paghi l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico bancario o postale da cui risultino tutti i dati previsti dalla legge (causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa, codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento, numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato)

■ il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.

Ai fini della detrazione, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria.

3.4. Altri adempimenti.

I contribuenti interessati devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione.

Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

 

 

 

4. Finanziamento a TASSO ZERO

Torna all’indice

Promozione attiva dal 03/12/2014.

FINANZIAMENTO A TASSO ZERO FINO A 10.000 Euro IVA inclusa per un durata massima di 24 mesi.
Prima rata mediamente a 30 giorni.

COMPATIBILE CON LE DETRAZIONI FISCALI DEL 50%.

POTETE OTTENERE ULTERIORI DETTAGLI CHIAMANDO DIRETTAMENTE I NOSTRI UFFICI.

 

 

 

 

5. Iva ridotta al 10%
Torna all’indice

Tale agevolazione, prevista dal D.P.R. 633/1972, senza alcun limite di tempo, per i lavori di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo, con la Finanziaria 2010 è stata resa permanente anche per i lavori di manutenzione sia ordinaria che straordinaria.

Il beneficio riguarda gli interventi realizzati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata e si applica sia alle prestazioni di lavoro che alla fornitura di beni e materiali, a patto che non costituiscano una parte significativa del valore complessivo della prestazione. Sono beni “significativi” ascensori, montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, video citofoni, apparecchi di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetterie e impianti di sicurezza: su questi beni l’Iva agevolata si applica solo sull’importo risultante dalla differenza tra valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.

Tecno Sicur, realizza con proprio personale sia l’attività di produzione del bene oggetto di fornitura che quella di installazione,  potendo così applicare l’IVA ridotta al 10% sull’intero importo fatturato, in quanto il valore del bene significativo non supera quello delle predette prestazioni.

Trattandosi di un regime agevolato previsto in presenza di determinate condizioni, il contribuente è tenuto a  rilasciare una dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 con la quale sia attestata la sussistenza dei requisiti previsti per l’ottenimento del suddetto beneficio (cioè che sia rispettata la tipologia di lavori e che l’immobile, sul quale gli stessi insistono, sia ad uso abitativo privato. Il nostro ufficio amministrativo renderà disponibile un fac simile su cui rendere la suddetta dichiarazione).

 

 

Estratto da “L’Agenzia Informa – Ristrutturazioni Edilizie: Le agevolazioni Fiscali – aggiornamento marzo 2016; pubblicato da Agenzia Delle Entrate, Settore Comunicazione, Ufficio Comunicazione Multimediale e internet “; reperibile per approfondimenti sul sito http://www.agenziaentrate.gov.it/  oppure scaricabile cliccando sul pulsante sottostante.

document-pdf-textAgevolazioni Fiscali Marzo 2016